Chi siamo

VIVAIBAMBU’ E’ UN VIVAIO DI PRODUZIONE E SELEZIONE E COLTIVAZIONE di: 
BAMBU’
 con oltre 100 specie e forme; FIOR DI LOTO o NELUMBO con oltre 250 fra specie e forme diverse (la più grande collezione europea) con più di 50 nuove varietà da noi create; NINFEE con oltre 200 fra specie e varietà; PIANTE ACQUATICHE, PALUSTRI E DA TERRENO UMIDO con oltre 180 specie e varietà; PESCI ORNAMENTALI per giardini acquatici (Carpe Koi, Pesci rossi, sarasa, fantail, cometa, shubunkin, bristol shubunkin) da noi allevati e riprodotti; PIANTE ACQUATICHE AUTOCTONE per la creazione e il ripopolamento di oasi e parchi naturali; PIANTE ESOTICHE PER INTERNI per appartamento, verande e giardini d’inverno.
Vivaibambù introduce ogni anno moltissime nuove varietà e specie provenienti da tutto il mondo, le quali solo dopo un’accurata quarantena, un’attenta selezione e sperimentazione e una corretta classificazione vengono prodotte e vendute.
Piante e pesci disponibili tutto l’anno, possono essere acquistate anche nel periodo invernale, poiché già ambientati all’esterno! VIVAIBAMBU’ è stato inserito dalla Royal Horticulture Society nella lista dei migliori vivai europei pubblicata sul PLANT FINDER già a partire dall’edizione 1996-1997.
VIVAIBAMBU’ nel 2004 riceve la certificazione dalla International Waterlily and  Watergardening Society che decreta la sua COLLEZIONE DI FIOR DI LOTO come la più grande d’Europa nonché una delle prime cinque al mondo.
VIVAIBAMBU’ STUDIO CONSULENZE fornisce consulenze, ideazioni e progetti di massima.

Curriculum vitae
Dr. Mario Brandazzi, Botanico.
Mario Brandazzi colleziona e coltiva bambù dal 1983.
La passione che lo ha spinto a collezionare bambù rari e piante esotiche sin dai suoi 11 anni, lo ha via via accompagnato nel corso degli anni spingendolo ad approfondire l’argomento tramite il Corso di Laurea in Biologia indirizzo Vegetale (Botanico).
-Nel 1991 conosce il più grande specialista di bambù, Claude Rifat.
Nasce una grande amicizia che porterà i due a mantenersi in assiduo contatto nonostante Monsieur Rifat viva in Oriente per continuare a studiare i bambù, la loro tassonomia e ricercarne nuove specie e varietà. 
A lui si deve l’introduzione di moltissimi dei bambù ornamentali oggi presenti in Europa.
Un progetto comune farà si che venga raccolta una quantità esorbitante di materiale scientifico sui bambù. Da qui, la profonda conoscenza e competenza del dr. Brandazzi anche sulle specie di bambù tropicali.
- Primo in Italia a laurearsi nel 1992 con una Tesi sulle Bambusoideae dal titolo: “I Bambù in Italia. Indagini Tassonomiche, Biosistematiche e Problemi di Acclimatazione”.
Correlatore: Professor Guido MOGGI, Curatore dell’Erbario Nazionale dellUniversità degli  Studi di Firenze.
- Dal 1990 al 1996 è segretario della Società Italiana Bambù.
I continui scambi con collezionisti e Orti Botanici di tutto il mondo, lo portano ad avere una collezione con oltre 140 tra specie e varietà di bambù sia rustici che tropicali.
- Dal 1991 compie diversi viaggi studio nelle giungle e nelle foreste asiatiche e sudamericane. Prima tappa l’India coi suoi bambù tropicali.
- Dal 1992 colleziona piante acquatiche provenienti da tutto il mondo spinto da un’enorme passione per gli ecosistemi acquatici. 
- Nel 1994 apre un vivaio specializzato in bambù, piante acquatiche e piante esotiche rare curando in modo rigoroso la classificazione e la sperimentazione nel nostro Paese.
- Inizia la sua attività di consulenza come specialista di bambù, esperto di ecosistemi acquatici e di fitodepurazione sia nel settore privato che nel settore pubblico.
- Partecipa come ospite a diverse trasmissioni RAI e a programmi di reti private.
- Partecipa come ospite a trasmissioni radiofoniche di Radio Sole 24 Ore, Radio Lombardia e altre emittenti private italiane, oltre che per l'emittente nazionale della Radio della Svizzera Italiana.
- Scrive articoli sui bambù, sui fior di loto e sui pesci ornamentali per riviste specializzate: Aquarium, Giardini, Giardinaggio, Hydra.)
- Viene invitato come relatore a convegni e seminari sul giardino e gli ecosistemi acquatici.
- Ha tenuto lezioni agli studenti della Scuola Edile di Firenze con tema “L’utilizzo dei bambù nei giardini” e “Ripristino e recupero dei giardini acquatici”.
- Nel 1996 viene contattato dal professor Enrico Banfi, Direttore del Museo di Scienze Naturali di Milano, per confrontarsi sulla tassonomia e la classificazione della grande famiglia delle Bambusoideae. 
- Nel 1997 conosce il M° Stefano Scala etnomusicologo e ricercatore musicale di fama internazionale, nell’ambito di un progetto di ricerca riguardante gli strumenti musicali in bambù. La passione unitamente alla stima si sono ben presto trasformate in una proficua collaborazione e una profonda amicizia.
- Dal 1998 inizia una lunga serie di collaborazioni tuttora in corso con riviste specializzate del settore, fornendo consulenze e scrivendo direttamente articoli su argomenti che lo vedono come maggior specialista.
Nel corso degli anni i suoi articoli sono stati pubblicati su: Aquarium Speciale Pond, Gardenia, Giardini, Hydra. 
- Nel 1999 introduce per primo in Italia i Fior di Loto da vaso.
-Sempre nel 1999 organizza un viaggio studio in Sri-Lanca, dove prende contatto con i curatori dell’Orto Botanico di Kandy che gli faranno dono della Gigantocloa atroviolacea 
- Nel 2002 altra spedizione botanica, questa volta la meta è il Sulawesi per un approfondimento ulteriore sulle giungle e i bambù tropicali: pattung, parrì e tallàh.
- Nel 2004 riceve la certificazione dalla International Waterlily and Watergardening Society che decreta la sua collezione di Fior di Loto come la più grande d' Europa e una delle prime 5 più importanti al mondo.
- Nel 2004 si reca per una spedizione botanica in quello che può essere considerato il santuario vegetale e animale del Pianeta Terra: l’Amazzonia.
- Nel 2005 insieme al M° Stefano Scala è promotore e relatore del seminario "Il bambù nel giardino e nella musica".
- Sempre nel 2005 organizza presso la sede di Vivaibambù una mostra interattiva insieme all’artista Gloria Tovo. Il laboratorio di ceramica raku, unitamente all’esposizione delle opere dell’artista, hanno reso pienamente il legame tra terra e acqua che accomuna la ceramica raku di Gloria Tovo e le piante acquatiche di Mario Brandazzi.
- Nel 2006 altra spedizione botanica: questa volta nelle foreste primordiali del Taman Negara e di Endau-rompin nella Malesia. Vere reliquie viventi, le foreste malesi, le più antiche del pianeta con i loro130.000.000 d’anni hanno rappresentato un'altra esperienza fondamentale per la sua formazione.
- Dal 2006 tiene corsi sulla costruzione di digeridù in bambù unitamente all’insegnamento dei rudimenti necessari per poterlo suonare.
- Nel 2007 organizza una spedizione botanica nella Cina remota alla caccia del Bambù Gigante del Dragone. Tra i pochissimi occidentale ad averlo visto e fotografato in loco.
- Dal 2008 si occupa di educazione ambientale e di eco-didattica rivolta soprattutto ai bambini e ai giovani.
- Nel 2008 in occasione della “Giornata delle Fattorie Didattiche a Porte Aperte” ha tenuto un corso di digeridù.
- Nel 2008 si reca nel Regno Unito per un corso intensivo di perfezionamento sull'allevamento dei Fancy Fish ed in particolare dei Bristol Shubunkin.

- Nel 2009 partecipa ad un corso di formazione sull'alimentazione degli avannotti, dove apprende le tecniche di schiusa e allevamento di mangime vivo, oltre che la preparazione di mangimi e integratori macrobiotici per Ciprinidi.

- Nella primavera 2009 vengono presentate ufficialmente le nuove varietà di fior di loto ibridate dal dr. Brandazzi.  Unico ibridatore di fiori di loto in tutto l’Occidente. Sono pochissimi in tutto il mondo, gli ibridatori di fiori di loto si contano sulle dita di una mano: alcuni cinesi alcuni giapponesi, ma l’unico al di fuori dei paesi asiatici è il dr. Brandazzi. Questi nuovi fior di loto destano subito l'interesse del mondo botanico e il mensile "Gardenia" decide di pubblicare un articolo su queste nuove varietà dal titolo "Fior di loto made in Italy".

 - Sempre nel 2009 è promotore con il M° Stefano Scala di un progetto musicale sull'Amazzonia. Frutto di questa collaborazione la produzione di un cd musicale dal titolo "Nel cuore dell'Amazzonia".   

- Nella  Primavera del 2010 viene chiamato dalla Direzione dei Giardini Vaticani per una consulenza relativa alle numerose fontane dello SCV.

- Nell'autunno 2010, novità assoluta per l'Italia, presenta i Bristol Shubunkin da lui allevati e selezionati.   

- In questo anno unitamente al M° Federico Bianchi, seleziona in campo i bambù adatti alla produzione di shakuachi.  

- Nell'Estate 2011 viene decretato "Guru" dei fior di loto e del mondo acquatico, da Serena Dandini, nel suo libro "Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori".

-In questi ultimi anni pur continuando ad ibridare e selezionando nuove varietà di fiori di loto da vaso sempre più resistenti e rifiorenti si è sempre più dedicato alla selezione e allevamento di carpe giapponesi.

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Breve rassegna stampa

Fanno vedere di noi: "LINEA VERDE”, VERDE MATTINA, TGR LOMBARDIA e l’emittente privata TRS.
Parlano di noi: RADIO IL SOLE 24 ORE, RADIO RAI, RADIO LOMBARDIA, RADIO NAZIONALE SVIZZERA.
Scrivono di noi: ACER, AMICA, ANNA, AQUARIUM, AQUARIUM SPECIALE POND, ARCA, BELLA, BRAVACASA, CASE DA ABITARE, CASAVIVA, CASAFACILE, CORRIERE DELLA SERA, DENTRO CASA, DONNA MODERNA, ELLE, ELLE DECOR, FAMIGLIA CRISTIANA, GARDENIA, GIARDINI, GIARDINAGGIO, GRAZIA, HYDRA, IDEE FUORI CASA, IL CITTADINO, IL MIO GIARDINO, IO DONNA, L'OPINIONE, LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO, IL SOLE 24 ORE, IL RESTO DEL CARLINO, LA GAZZETTA DI PARMA, LA STAMPA, LA REPUBBLICA, LUNA, MANUALITA’, PANORAMA, SPECCHIO, SUSANNA, SPAZIO CASA, VERA MAGAZINE, VERDE OGGI, VITA IN CAMPAGNA, VILLE E GIARDINI.
E ancora:
DAI DIAMANTI NON NASCE NIENTE di Serena Dandini
PLANT FINDER della Royal Horticulture Society,
IN GIARDINO NON SI E’ MAI SOLI di Paolo Pejrone,
CONTRO IL GIARDINO Dalla parte delle piante di Pia Pera e Antonio Perazzi